massoterapia e oncologia

Oggi volevo parlare di questo tema che mi sta molto a cuore.

Sempre più persone si affidano alla massoterapia in un percorso oncologico.

Avere informazioni affidabili per quanto riguarda la massoterapia, renderebbe medici e operatori che assistono i pazienti con cancro, protagonisti fondamentali, nella diffusione per la conoscenza del massaggio come terapia complementare, aiutando inoltre i pazienti nella scelta del trattamento più adatto.

La massoterapia, inoltre è utilizzata con successo per ridurre gli edemi cioè i gonfiori, laddove siano state lese o interrotte le vie linfatiche.

l'esempio più eclatante è la sindrome del "braccio grosso", a seguito di interventi per cancro alla mammella e dissezione deo linfonodi del cavo ascellare. Spesso si osservano edemi del braccio a seguito di sforzi eccessivi o infezioni delle estremità, proprio perché la corrente linfatica non è più efficace.

Oltre alla rieducazione funzionale dei muscoli del cingolo scapolo omerale il massoterapia può trattare il "braccio grosso" efficacemente con:

  • massaggi
  • bendaggi
  • taping
  • tecar terapia
  • linfodrenaggio.

Tutto questo verrà associato a una rieducazione motoria nell'immediato post chirurgico, ma anche durante e dopo le terapie antiblastiche.

Ridurrà tutti quei sintomi che il paziente lamenta in trattamento:

*Stanchezza

*Astenia

*debolezza

*dolori muscolari

La massoterapia in campo oncologico, consente di reinserire più velocemente le persone affette da tumore, nel sistema lavorativo, nella famiglia e nella società civile.

Permette di garantire loro una vita dignitosa e senza dolore.

Per ulteriori informazioni o per poter prenotare un consulto, chiama il 3337301114.

Loredana

Foto Freepix

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